Il Sud è vivo, il Sud è morto, il Sud è risorto. I paladini dell’una o l’altra tesi portano, a sostegno delle proprie asserzioni, tanto di esempi viziosi o virtuosi. Il Sud è in coma, parlano i fatti.
Troppi veleni, troppo inquinamento, spazzatura, discariche, turbogas, inceneritori, biomasse. Troppa roba sporca per viverci sopra.
Prima di pensare al turismo sostenibile o all’industrializzazione renziana (quando sento parlare di Bagnoli o Ilva quali proposte per il futuro ho brividi di terrore), dovremmo risolvere questo piccolo problemuccio leggermente fastidioso: il territorio è inquinato e la gente si ammala.
Sento parlare di Sud che muore o Sud che rinasce quasi si stesse parlando di qualcosa che non si conosce e non ci appartiene. Come se non si sappia della Terra dei Fuochi, delle navi sommerse o dei rifiuti scaricati nelle cave e nelle montagne. Mettere la polvere sotto il tappeto non serve, è fuorviante e mistificatorio. Ci fa del male.
Dobbiamo iniziare a dire la verità e dirci le cose come stanno, senza false bugie, senza infingimenti e senza creare falsi miti.
Il mito della Calabria bella e incontaminata, delle eccellenze, delle mete turistiche uniche al mondo. Questo mito non esiste.
Tutto questo è ormai sepolto sotto strati di merda, percolato o roba tossica. Parlare di turismo è semplicemente utopico e, per certi versi, frutto di una retorica buonista o, peggio, da promessa politica.
Non possiamo consentire ai cantori del buonismo di maniera di mistificare il vero. È necessario fare pulizia e bonificare il territorio prima di parlare di sviluppo sostenibile.
In Sud non è morto e non è risorto. E’ in coma, ma non ha bisogno di principi azzurri pronti al bacio magicamente risolutore del letargico torpore. Ha bisogno di verità nuda, cruda e scabrosa. Basta bugie, basta parole ben scritte intrise del “volemose bene”. Cominciamo dalla verità: bonifichiamo il territorio e resettiamo tutto. Niente industria, niente turismo per alcuni anni, solo bonifica. Dopo parleremo di rinascite miracolose e resurrezioni.
Dopo!
Cono Cantelmi